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Aloe Vera
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Pianta dalle virtù, proprietà sorprendenti: Aloe Vera



Tratto da:
http://web.tiscali.it/visentainer/visentainer(4)_piante.htm


ALOE VERA (Aloe Vera L.)

Conosciuta da secoli per le sue proprietà curative, l'Aloe vera ha avuto per tanto tempo un impiego limitato a causa della difficoltà di conservazione del suo succo contenente i principi attivi: moderne tecnologie che consentono di conservare integre le qualità curative dell'Aloe vera hanno permesso di mettere finalmente i suoi principi attivi funzionali al servizio della medicina è delta cosmesi.

Furono peraltro due eventi emblematici dell'era moderna - la scoperta dei raggi X e lo scoppio delle prime bombe atomiche - a riportare in auge questo antichissimo medicamento. Come si sa le radiazioni provocate dai raggi X e quelle propagate a seguito dello scoppio di bombe atomiche provocano sui soggetti esposti gravissime ustioni è severi danni cutanei. In entrambi i casi furono sorprendenti i risultati ottenuti a seguito del trattamento con succo di Aloe Vera dei soggetti colpiti.

... Nei decenni successivi si sono moltiplicati gli studi sull'Aloe vera e diverse società si sono organizzate al fine dello sfruttamento industriale della materia prima. Negli anni '70 si è registrato il più significativo ritorno di interesse all'Aloe vera, non solo come principio attivo farmacologico, ma anche per utilizzazioni nella produzione cosmetica. Generalmente si ritiene che il marcato effetto antinfiammatorio e nel contempo idratante ed emolliente dell'Aloe vera-gel sia da attribuire alla presenza nella pianta di polisaccaridi (glucomannano, galattosio, pentosio, acido uronico); è peraltro probabile che gli effetti benefici degli estratti di Aloe vera sulla pelle non siano dovuti solo alla presenza di polisaccaridi, ma soprattutto ad un effetto sinergico di questi composti con altri principi attivi presenti nel gel. Secondo l'Aloe vera Research Institute (Iroquois, Illinois) il succo di Aloe vera. oltre che i gia citati zuccheri contiene: vari aminoacidi, alcuni acidi (citrico, malico, succinico), diversi enzimi, delle saponine. composti antracenici, un olio essenziale, sali minerali, persino alcune sostanze ormonosimili.

In particolare ai derivati antracenici contenuti nell'Aloe vera (tra cui un composto in forma di glucoside. I'Aloina) vengono attribuite proprietà farmacologiche specificamente ad effetto lassativo a purgativo.

Inoltre è stata ad essi riconosciuta un'attività antibiotico-simile, nel senso che esplicano un'azione batteriostatica verso diversi tipi di stafilococchi.

... Estratti di Aloe Vera idro e liposolubili, oltre ad un prodotto secco, ottenuto dalla concentrazione e riduzione in polvere del gel. Per tutte queste forme fisiche di estratti di Aloe vera è garantita l'alta stabilità del principi attivi in esse contenuti. Gli stessi vantaggi conseguenti all'uso dell'Aloe vera in campo farmacologico quale lenitivo di ustioni, lesioni ulcerative, dermatiti, ecc., si ritrovano ovviamente e vengono parimenti sfruttati per le sue utilizzazioni in campo cosmetico. Sta di fatto che in moderni formulati cosmetici gli estratti di Aloe vera sono usati con buoni risultati quali rinfrescanti, ammorbidenti, schiarenti, lenitivi, cioè vengono utilizzati in prodotti atti ad attenuare sensazioni fastidiose della cute o delle mucose. L'utilizzazione è prevista non solo per la preparazione di creme, latti o lozioni per il corpo e per il viso. ma anche in deodoranti e antitraspiranti corporali; in questa applicazione si sfruttano anche le citate proprietà antibatteriche (antibiotico-simili) del derivati di questa pianta. Le più interessanti e significative utilizzazioni in campo cosmetico degli estratti di Aloe vera sono le seguenti: come coadiuvante a funzione idratante ed emolliente da impiegarsi in unione ad altri estratti vegetali a funzione simile (Altea, Camomilla, Hamamelis) o, meglio ancora in associazione a fattori idratanti ricostituiti nella realizzazione di linee cosmetiche a specifica e dichiarata "funzione idratante" per il viso e per il corpo; come reidratante e in un certo senso anche come lenitivo delle scottature solari in prodotti per il trattamento doposole: la pelle per lungo tempo esposta alle radiazioni solari ha la necessita di un ripristino idrico e l'Aloe vera può essere di valido aiuto in questo. Le moderne linee di cosmetici protettivi contro le scottature solari oggi generalmente integrano la serie di prodotti con uno specifico (creme o latte che sia) "doposole"; anche in questo caso l'abbinamento degli estratti di Aloe vera con un efficace fattore idratante è da ritenersi ottimale; - infine è da ricordare che l'Aloe vera è utile e vantaggiosamente sfruttabile anche nella preparazione dei veri e propri prodotti protettivi contro le scottature solari...



Tratto da:
http://www.mutaforme.it/


Composizione e benefici dell'aloe vera o barbadensis:

1 - Linina: sostanza simile alla polpa, esistente in una formazione con la cellulosa e componente il gel della foglia dell'aloe. Ha una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Per il momento sono sconosciute le sue proprietà medicinali.

2 - Saponina: sono glucosidi che non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo.

3 - Composto antrachinoni: l'antrachinone è un agente lassativo, conosciuto come formidabile sterminatore di malattie. L'antrachinone è conosciuto come un valido agente battericida, in linea con gli antibiotici tradizionali, ma con meno effetti tossici e maggiore capacità antivirale.

3.1 - L'aloina è una resina libera, un esratto idrosolubile dell'aloe. Presenta un colore che varia dal giallo-limone al giallo-scuro. Ha un sapore intensamente amaro. Diventa di colore scuro a contatto con l'aria e la luce. Ha una funzione catartica.

3.2 - La barbalonia deriva dall'aloe in forma cristallina. Aumenta la potenza dell'antrachinone. Catartica, con effetti spasmodici sull'apparato digerente, è considerata efficace come analgesico.

3.3 - Isobarbaloina: è un isomero della barbaloina, quindi più concentrato.

3.4 - Glucoside barbaloina: è una resina cristallina formata dall'aloe. I suoi derivati sono gli antrachinoni composti, l'antracene e gli acidi acetici, efficaci specialmente contro il dolore; ha importanti proprietà antibiotiche.

3.5. Aloe-emodin lemodin. È una forma gialla cristallina dell'aloe. Il suo nome è idrossimetilantrachinone. Conosciuto per il suo effetto lassativo, possiede certe qualità antinfettive in relazione a molti antrachinoni. Sottoposti singolarmente a test, per vedere la loro capacità di inbire lo stafilococcus aureus, l'aloe-emodin e l'emodin hanno fallito, testati insieme, con il gel della foglia, si sono rivelati battericidi contro un largo spettro di batteri.

3.6 - Acido aloetico: il suo referente tecnico è l'idrossimetilantrachinone, l'acido aloetico e l'Aloe purpura. E' un derivato dell'aloe-emodin. I suoi contributi effettivi alla guarigione sono sconosciuti, se non nell'antrachinone composto.

 3.7 - Olio di etere: l'estratto liquido, confrontato all'olio di etere, contiene molte proprietà anestetiche ed analgesiche, già riscontrare nell'etere, tranne la specifica tossicità.

 3.8 - Acido crisofanico: il metilantrachinone derivato dall'aloe-emodin è conosciuto per il suo trattamento efficace contro malattie croniche della pelle, quali la psoriasi e la tricofitose.

 3.9 - Acido cinnamico: è in rapporto con i composti del cinnamomo e con l'elevata attività carminativa e digestiva; quest'acido viene considerato utile come germicida, fungicida e detergente.

 3.10 - Estere dell'acido cinnamico: è un enzima idrolizzante o proteolitico, prodotto dall'azione sdell'acido cinnamico nell'organismo. Ciò perpetua la decomposizione enzimatica del tessuto in necrosi e può agire da analgesico.

 3.11 - Resistanolo: l'alcol è derivato dagli acidi cinnamici ed interagisce con essi. Il resistanolo viene considerato portatore di certe capacità battericide, sebbene dai tests individuali questo non venga dimostrato.

 4. Componenti inorganici e minerali: sono classificati come elementi minerali del corpo umano. Sono nocivi quando si presentano in eccesso o in difetto. Interagiscono con certe vitamine, con i co-enzimi e gli enzimi proteolitici.

 4.1 - Il calcio è riconosciuto come elemento essenziale all'organismo umano. Forse paragonabile al ferro, è necessario specialmente allo sviluppo del tessuto osseo nei giovani o per la rigenerazione dei tessuti danneggiati. E' invariabilmente in rapporto diretto con il fosforo. L'eccesso di calcio nell'organismo può causare deformazioni ossee, depositi calcificati e indurimenti dei tessuti. La carenza di calcio causa formazioni ossee deboli. La sua importanza nella ricostruzione dei tessuti è incommensurabile.

 4.2 - Sodio, potassio e clorina: sono sali fondamentali nell'organismo e sono fortemente collegati tra di loro. Il sodio ed il potassio sono particolarmente importanti per il corpo umano perché sono essenziali alla regolazione del metabolismo. I sali di potassio sono elementi essenziali, per facilitare l'estensione e la contrazione muscolare, per trattenere l'acqua e per l'equilibrio della chimica corporea. Il sodio è fondamentale per mantenere il giusto tasso di acqua, soprattutto è importante nella regolazione del metabolismo adulto e in più necessario allo stabilizzarsi degli ormoni adrenalinici, come l'aldosterone. La clorina è meno significativa, nel senso che non ne esiste una quantità minima stabilita, ma è importante nella formazione del cloruro di sodio e di potassio e in altre combinazioni di cloruro. I tre elementi sono essenziali nella regolazione del flusso di altri elementi nella chimica del corpo e facilitano il flusso naturale del processo di guarigione. La carenza di questi minerali può essere di danno all'organismo. La carenza di potassio può portare a contratture muscolari (crampi), vertigini e anche cecità temporanea. La carenza di sodio può causare grave perdita di energia, nausea e seri problemi metabolici. Troppa clorina può essere causa di una reazione tossica e produrre infezioni particolari. Pressione alta e complicazioni cardiovascolari possono essere causate dall'eccesso di sodio nell'organismo.

 4.3 - Zinco. Forse è il minerale più ampiamente utilizzato. Non è dato un valore minimo, nutritivo, prefissato per lo zinco nell'organismo, nonostante ci sia un livello d'importanza stabilito. E' intimamente associato alle proteine dei cibi ed è predominante in alcuni tipi di grano naturale e nei pesci. Le disfunzioni causate dalla mancanza di zinco spiegano i problemi di anemia e ipoghiandolari. Recenti studi indicano che lo zinco ha un rapporto diretto con la potenza sessuale e complicazioni genitali-urinarie. Nella maggior parte degli uomini le prostatiti sono causate dalla deficienza di zinco. L'eccesso di zinco inibisce l'efficacia di altri elementi, specialmente del ferro.

 4.4 - Manganese: considerato essenziale all'essere umano. Si trova nelle ossa, fegato, pituitaria, pineale e ghiandole mammarie. La mancanza di questo elemento causa ritardi nella crescita, disordine nervoso ed infertilità.

 4.5 - Magnesio: per le sue proprietà e la sua composizione chimica è in relazione con il manganese, ma ha funzioni diverse. Si trova principalmente nel fegato e nei tessuti muscolari. E' importante per le mamme che allattano e per lo sviluppo dei bambini. Significativi livelli di deficienza di magnesio possono causare la sindrome del cattivo assorbimento, alcoolismo cronico, irritabilità eccessiva, dilatazione dei vasi, convulsioni. E' in rapporto diretto con il calcio ed il potassio nella regolazione del metabolismo umano.

 4.6 - Rame. Essendo un elemento metallico non è facilmente assorbito dall'organismo umano. Soltanto il 30% del rame ingerito viene assorbito; il resto viene eliminato durante il processo di evacuazione. La mancanza di rame negli animali causa problemi di anemia, degenerazione del sistema nervoso e lesioni cardiovascolari.

 4.7 - Cromo. E' importante per l'organismo umano, specialmente per l'attivazione di enzimi tramite la sintesi di acidi grassi e colesterolo. Si fissa principalmente nella milza, reni, testicoli, cuore, polmoni e cervello. Si trova in molti enzimi e molecole di RNA. L'organismo senza il cromo sarebbe particolarmente suscettibile ad un ritardo nella tolleranza del glucosio e suscettibile allo zucchero in rapporto a malattie quale il diabete. Nessun dato mostra che l'aloe contenga ferro o minerali solforici, nonostante contenga derivati mucopolisaccaridi quali la metionina e la cistina, solfati aminoacidi. Quello che sisa è che esistono possibili elementi nei mucopolisaccaridi del gel della foglia, che sono in grado di stimolare l'attività minerale nell'organismo umano. Per quanto riguarda l'importanza dei minerali come agenti curativi nell'organismo umano, la questione è aperta, oggetto di dibattito, ma non ci sono dubbi che quando un corpo è malato o i tessuti sono danneggiati, i minerali sono necessari per ricostruirli. I minerali sono di facile assorbimento e facilmente eliminabili dal corpo. Nel processo di guarigione il loro contributo è una necessità.

...Rapidamente un'occhiata alle vitamine essenziali presenti nell'aloe.

 5.1 - Vitamina B1: conosciuta anche come tiamina o orizamina, lavora come un co-enzima nel metabolismo. Ha un rapporto diretto con l'appetito, la crescita dei tessuti, la digestione, le attività nervose e la produzione di energia. La sua assenza causa edema sanguineo e neuriti.

 5.2 - Niacinamida (niacim): è una combinazione enzimatica di acido nicotinico e enzimi triptofanici. Il suo potere nutritivo è importante per il corpo, direi essenziale. Non soltanto per sopperire a un agente co-enzimatico, con efficacia, contro malattie e dermatiti, ma perché sopperisce anche l'idrogeno e alla colina, gli agenti del metabolismo, essendo una fonte di energia basilare.

5.3 - Vitamina B2: più conosciuta come riboflavina, lavora come un co-enzima nel sistema respiratorio. E' il primo elemento delle proteine dei condimenti, essenziale al mantenimento della salute e della cura della pelle, per la riduzione delle ossidazioni del sistema e del tessuto dell'occhio. E' l'agente principale per rivitalizzare il sangue, la sua assenza può causare l'anemia.

 5.4 - Vitamina B6: più conosciuta come piridossina è un co-enzima in molte fasi del metabolismo dell'aminoacido ed è essenziale allo sviluppo della crescita. E' la vitamina "donatrice della vita". Sebbene le sue proprietà interattive nella rigenerazione dei tessuti non siano misurabili, la sua importanza per la struttura degli aminoacidi del corpo non può essere negata.

 5.5 - Vitamina C (acido ascorbico): probabilmente la vitamina più conosciuta al mondo. Fa parte del complesso dell'aloe. E' conosciuta per la sua azione preventiva contro le malattie. In dosi elevate e continue, fa azione preventiva a partire dal raffreddore fino alle infezioni da streptococco ed è diventata la cura più conosciuta in tutto il mondo contro il catarro e l'influenza. Alcuni scienziati contestano tali convinzioni, perché non confermate dai tests. E' certo che essa costituisce un catalizzatore per l'organismo umano, aumentando il livello di tolleranza a raffreddori e influenze, oltre a funzionare nel metabolismo degli enzimi, promovendo la crescita dei tessuti, la guarigione dalle ferite, la sintesi dei polisaccaridi e la formazione del collagene. Combatte le infezioni ed è essenziale alla formazione di ossa e denti.

 5.6 - Vitamina E: in farmacologia appartiene alla famiglia dei tocoferoli, sintetizzata come a-tocoferolo. E' stata riconosciuta come "fattore x". Forse questa vitamina rappresenta l'aspetto più sconosciuto dell'aloe. E' in rapporto con la salute della pelle, la crescita dei tessuti, specialmente dei tessuti che richiedono la massima efficienza degli acidi grassi, di organi come il fegato, i reni, l'intestino e i genitali. Promuove la produzione salutare del midollo osseo e del tessuto sano. La sua assenza può causare problemi di pelle, anemia e deformazioni ossee. In alte dosi aiuta ad eliminare le infezioni. Come uso topico ed interno, cura pazienti con scottature. Ci sono raccolte di dati catalogati, che dimostrano che è efficiente contro agenti cancerogeni trovati nel catrame delle sigarette e nei gas tossici quali i nitriti. Di lunga tradizione viene considerata la sua efficacia nell'insufficienza respiratoria, polmonite ed asma. Protegge gli acidi grassi assorbendoli e aiutandoli a convertirsi velocemente in proteine, affinché possano essere di aiuto contro le malattie. Si trova in gran quantità nel gel della foglia di aloe, sotto la forma di ossidotocoferolo.












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